Il 4 e 5 novembre, nel chiostro della Fabbrica di San Domenico a Molfetta, si è svolta la prima edizione di Sapulia, evento dedicato all’eccellenza pugliese che ha unito cucina, formazione e spettacolo in un racconto corale di territorio e visione.
Un’iniziativa ideata da Cooking Solution, con la collaborazione di Leonardo Messina e Gianfranco Laforgia, che ha trovato nella conduzione e nella direzione artistica di Irene Antonucci il suo centro nevralgico e la sua voce più autentica.


Un progetto che celebra la Puglia

Con il patrocinio della Regione Puglia, Sapulia è nato per valorizzare la cultura gastronomica pugliese non come semplice tradizione, ma come linguaggio contemporaneo capace di connettere generazioni, professionalità e visioni.
Due giorni di laboratori, talk e cooking show, in cui la parola chiave è stata connessione: tra chef e studenti, tra territorio e formazione, tra arte e comunicazione.

La Gazzetta del Mezzogiorno ha definito l’evento «un debutto che profuma di radici e futuro», mentre diverse testate locali — tra cui Il Fatto di Molfetta e Italia a Tavola — hanno sottolineato il ruolo di Irene Antonucci come «colonna portante del palco», capace di dare ritmo e coerenza alla narrazione dell’intera manifestazione.


Le due giornate

Il 4 novembre l’apertura è stata affidata allo chef Marco Pirotta, che ha inaugurato il “CS Lab – Piatti tipici pugliesi in CBT”, un percorso dedicato alla cucina in sottovuoto e alle tecniche di cottura a bassa temperatura, coinvolgendo anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Molfetta.

La serata è proseguita con l’emozionante concerto dell’Orchestra Note di Puglia, diretta dal maestro Gianfranco Russo, che ha unito musica e sapori in un’esperienza multisensoriale capace di restituire il senso profondo dell’evento: la Puglia come armonia di linguaggi.

Il 5 novembre, protagonista assoluto è stato Floriano Pellegrino, chef del ristorante stellato Bros’ di Lecce, che ha condiviso la sua visione di una cucina etica, coraggiosa e in costante evoluzione.
A seguire, il palco ha accolto Antonella Ricci e Vinod Sookar di Ricci Osteria Milano, in un cooking show che ha raccontato l’unione tra tradizione e innovazione, tra la Puglia più autentica e l’apertura internazionale.
Gran finale con Sonia Peronaci, fondatrice di Sonia Factory, che ha chiuso l’evento con un intervento dedicato al valore della comunicazione nel mondo enogastronomico.


Comunicare, creare, lasciare traccia

Il vero motore di Sapulia è stato il suo linguaggio: la capacità di trasformare un evento culinario in un’esperienza culturale.
Sul palco, Irene Antonucci ha guidato il pubblico attraverso le storie degli chef, le emozioni degli studenti e le riflessioni sul futuro del territorio. La sua conduzione ha unito empatia e precisione, creando un dialogo continuo tra arte scenica e divulgazione.

Non un semplice ruolo di presentazione, ma un vero lavoro di direzione artistica: coordinare ritmi, voci e linguaggi in un racconto coerente e inclusivo.
Proprio questo equilibrio tra estetica, emozione e contenuto è stato riconosciuto dalla stampa come l’elemento distintivo dell’intera manifestazione.


Il valore di un evento che unisce

Sapulia ha dimostrato come la Puglia possa raccontarsi attraverso le sue eccellenze, ma anche come la comunicazione — quando autentica e consapevole — diventi veicolo di crescita collettiva.
Il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Alberghiero, le aziende del comparto enogastronomico e la presenza di nomi di rilievo della scena culinaria hanno dato corpo a un messaggio chiaro: la cultura del cibo è anche cultura dell’identità.

Più che una vetrina, Sapulia è stato un laboratorio di relazioni, di esperienze e di testimonianze.
Un evento in cui ogni sapore è diventato racconto e ogni voce ha contribuito a un’unica narrazione: quella di una Puglia che sa innovarsi restando fedele alle proprie radici.


Verso il futuro

Questa prima edizione segna solo l’inizio di un progetto che punta a crescere, aprendo nuovi spazi di confronto tra professionisti, scuole e istituzioni.
L’obiettivo? Fare di Sapulia un appuntamento annuale di riferimento per la cultura gastronomica pugliese, unendo formazione, spettacolo e territorio in un’unica visione.

Il successo di questa edizione ha confermato quanto la Puglia, quando si mette in scena con passione e autenticità, sappia parlare al mondo con la forza della sua identità.
E su quel palco, tra luci, voci e sapori, la direzione di Irene Antonucci ha dato a Sapulia il tono giusto: elegante, sincero e profondamente umano.

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